|
|
|
| TARTARUGHE -> Letargo |
|
Il letargo è un'esigenza fisiologica delle tartarughe e non rispettare questa esigenza può portare all'alterazione dei loro ritmi di attività (es. periodo di deposizione delle uova) e a ritmi di crescita eccessivamente rapidi, soprattutto per i piccoli.
Solitamente vanno in letargo verso ottobre-novembre, rifugiandosi sotto terra ad una profondità di circa 10-20 cm, per poi ricomparire a primavera.
Non vi sono particolari cure per il letargo, le uniche precauzioni da prendere sono le seguenti:
-> Quando le temperature esterne si abbassano e che le tartarughe sono meno attive durante il giorno, lasciate a loro disposizione del cibo ma non invogliatele a mangiare.
Infatti è vero che prima del letargo le testuggini si nutrono adeguatamente per accumulare le riserve necessarie per l’inverno, ma è altrettanto vero che, alcuni giorni prima di entrare in letargo, quando il loro metabolismo è rallentato, smettono di mangiare, per evitare che cibo non completamente digerito rimanga a fermentare nello stomaco durante il letargo. Quindi se non mangiano non preoccupatevi, è assolutamente normale.
-> Lasciate a disposizione parecchi contenitori con acqua, in modo che riescano a bere ed idratarsi, prima del letargo.
-> Coprite le zone dove si sono interrate con foglie secche, per proteggerle dal gelo
-> E al risveglio avvicino loro un abbeveratoio con acqua, in modo che possano bere e recuperare i liquidi persi durante il letargo.
I Piccoli
Per quel che riguarda i piccoli dipende da quando sono nati:
Se sono nati a luglio-agosto hanno avuto abbastanza tempo per alimentarsi, crescere ed accumulare riserve per riuscire ad affrontare l’inverno all'aperto sin dal primo anno. Per decidere se un piccolo è cresciuto a sufficienza per andare in letargo, non è tanto importante il peso assoluto del piccolo, ma più che altro verificare quanto il piccolo sia cresciuto dalla nascita.
Se invese sono nati a settembre è consigliabile un letargo breve. Lasciateli all'aperto fino a quando iniziano a scavare per andare in letargo; a questo punto riponeteli a digiuno in una cassetta per un letargo controllato per poi risvegliarli dopo circa 2 mesi e tenerli in terraio fino alla primavera inoltrata.
Letargo Controllato
Si può scegliere il letargo controllato quando qualche esemplare esita a scavarsi un rifugio sotto terra anche quando la temperatura esterna si avvicina a 0°C (o se non avete a disposizione un giardino dove far andare in letargo la vostra tartaruga).
Prendete la tartaruga (è importante che nei giorni precedenti non abbia mangiato, ma che abbia avuto acqua a disposizione) e posatela in una grossa cassetta con terra sul fondo, ricoperta con foglie secche.
Il contenitore va poi riposto al buio ad una temperatura di circa 5°C (ad esempio in garage).
E' opportuno proteggere la cassetta con una rete metallica, per evitare eventuali intrusioni di topi.
Periodicamente (ad esempio una volta a settimana - soprattutto se si tratta di piccoli) inumidite le foglie.
All'arrivo della primavera, espongo la cassetta in un ambiente più caldo dove la tartaruga si risveglia. Attenzione:
Non permettete ad animali malati o feriti di entrare in letargo perché durante questa fase il metabolismo dell'animale è rallentato e quindi il sistema immunitario è meno efficiente. Mantenete questi animali in un terrario in casa ad una temperatura di circa 25-30°C affinché restino attivi fino alla guarigione.
Errori Comuni
-> forzare le tartarughe a mangiare fino a pochi giorni prima del letargo
-> nei mesi che precedono il letargo, portare dentro-fuori da casa le tartarughe: vanno lasciate fuori finchè non cominciano ad interrarsi; l'entrata in latenza deve essere graduale e seguire il normale andamento stagionale.
-> lasciare la tartaruga in un ambiente troppo caldo (temperatura superiore a 9-10°C), che impedisce di rallentare a sufficienza il metabolismo.
-> nel caso del letargo controllato, dimenticarsi di inumidire il contenitore (soprattutto le piccole tendono a disidratarsi)
-> far fare il letargo ad animali malati |
|
| [1]
|
|
|
|