Con ogni probabilità, se una tartaruga si rifiuta insistentemente di mangiare allora è malata e necessita quindi di cure e in cao dell’aiuto di un esperto. Qui di seguito esponiamo le malattie più comuni:
-> ANEMIA: Comune negli animali debilitati.
Sintomi: membrane mucose pallide, debolezza e svogliatezza.
Cure: dipende dalla causa; è da evidenziare che l’intervento di un veterinario è vitale. L’infestazione da parassiti può essere una delle cause come anche gravi problemi epatici o renali.
-> ASCESSI ALLE ORECCHIE:
Sintomi: rigonfiamento delle orecchie, rifiuto del cibo.
Cure: rimozione chirurgica da parte di un veterinario. Se non vengono curate in tempo, oltre a procurare molto dolore l’animale può anche andare incontro alla morte per il propagarsi dell’infezione. Lo stesso vale per gli ascessi nelle altre parti del corpo, pertanto controllate sempre le zampe delle tartarughe, specie nelle giunture; di solito gli ascessi nei rettili sono costituiti da una massa caseosa dura e contengono pus giallastro o altro materiale infetto. Se l’animale non risponde alla terapia sistematica, allora è necessaria la rimozione della parte. Solitamente gli ascessi riguardano le orecchie, le zampe, l’interno della bocca e le narici. I tumori nelle tartarughe sono poco frequenti, pertanto se notate un nodulo, potete quasi sempre essere sicuri che si tratta di un ascesso o di una cisti. Questa condizione è molto comune nelle tartarughe scatola.
-> CLOACITI:
Sintomi: si manifesta come una puzzolente e sgradevole perdita o scarica dalla coda.
Cure: lavaggio della cloaca con il Betadine tramite catetere. La diagnosi del veterinario è indispensabile e potrebbe richiedere trattamenti particolari.
-> DANNI ALLA VISTA: Spesso sono causati dal congelamento durante il letargo.
Sintomi: mancanza di risposta a stimoli visivi, rifiuto di nutrirsi e di camminare, collisione con oggetti circostanti, movimenti circolari.
Cure: alimentazione forzata; la disidratazione è il pericolo maggiore; di solito si utilizza il Ringer lattato via orale somministrandolo con un dosaggio pari al 5% del peso corporeo nei casi più gravi. In alcune circostanze alti dosaggi di vitamina A si sono dimostrati particolarmente utili specie se si tratta di danni alla retinao di cataratte ai cristallini. Ovviamente è necessaria la diagnosi di un veterinario esperto. La cura di questi problemi può richiedere parecchi anni.
-> DERMATITI NECROTICHE: Una spiacevole malattia di origine batterica, nessuno dei diversi organismi specifici può esserne il responsabile.
Sintomi: liquido talvolta sanguinante che cola dalla corazza; il liquido spesso si può intravedere sotto agli scudi, i quali possono anche assumere un colore rossiccio.
Cure: dipende dai batteri coinvolti e quanto la malattia è avanzata. In ogni caso è necessaria un’igiene molto accurata. Strofinate ogni giorno la corazza con del Betadine e applicate localmente un antibiotico. Può essere necessaria anche la rimozione. La malattia richiede l’intervento di un veterinario per salvare l’animale, altrimenti è molto probabile che muoia.
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