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  TARTARUGHE -> Malattie
-> DIARREA: Frequentemente associata a infestazioni da parassiti. Portate un campione di feci delle vostre tartarughe al veterinario vi dirà di quali vermi si tratta.



-> FERITE: Le ferite sono legate al letargo, spesso causate da predatori quali ratti o altri animali. Questo si può evitare facilmente prendendo misure precauzionali come reti e controlli regolari.

Cure: Se l’animale viene ferito allora pulite la parte lesa con del Betadine al 50% e portate la tartaruga dal veterinario. Poi dipende dalla causa della ferita, se è un ratto allora sarà necessaria una cura antibiotica. La stessa cosa può essere fatta in caso di ferite alla corazza ma non confondetele con dermatiti necrotiche, ad esempio. Tenete gli animali feriti in casa in quanto molto rapidamente potrebbero depositarsi sulle ferite delle larve, specialmente attorno agli occhi o al naso. In tal caso rimuoveteli con una soluzione antisettica immediatamente.



-> ITTERIZIA: Spesso è il risultato sia di una disidratazione che di una degenerazione adiposa del fegato dovuta a un'alimentazione scorretta.

Sintomi: la tartaruga si rifiuta di mangiare, tende a nascondersi e a sotterrarsi. Se controllate la bocca, in alcuni casi potreste trovare delle tracce giallastre sulla membrana mucosa e sulla lingua.

Cure: è necessaria una diagnosi veterinaria. Tenete la tartaruga ben idratata utilizzando molta acqua e soltanto una punta di glucosio.



-> OCCHI GONFI: Possono essere il risultato di infezioni locali oppure di debolezza generale. Nelle tartarughe scatola generalmente la causa è da ricondurre a una trascuratezza dell’allevatore, specialmente la mancanza di acqua nella quale potersi immergere o un’umidità insufficiente. In casi molto rari può essere sintomo di una mancanza di vitamina A, specie nei piccoli.

Cure: necessaria una visita specialistica.



-> PARASSITI: Le tartarughe sono particolarmente sensibili a due tipi di vermi, lunghi e grigiastri chiamati ASCARIDI e più piccoli molto sottili e biancastri chiamati OSSIURIDI.

Cure: entrambi rispondono al trattamento con un vermifugo a base di Febendanzolo. (Attenzione: non somministrate mai un vermifugo per cani e gatti alle tartarughe, potrebbe risultare tossico!)



-> POLMONITE: Può essere facilmente scambiata per un raffreddore, ma porta molto rapidamente alla morte se non viene curata nel modo giusto.

Sintomi: muco e saliva in quantità notevole, talvolta spumoso dalla bocca. Ovviamente nei casi più gravi c’è difficoltà respiratoria; la tartaruga stende la testa verso l’alto con un’angolatura insolita mentre apre e ansima con la bocca per respirare. Questa fase è seguita da collasso, perdita di coscienza e alla fine morte. Nei casi acuti nel giro di 4 ore la tartaruga muore , mentre, se vi accorgete in tempo, al primo sintomo di difficoltà respiratoria rivolgetevi ad un esperto. Non somministrate antibiotici alle tartarughe via orale : è impossibile stimare il livello del siero nel sangue e potrebbe anche avere effetti catastrofici sul sistema digestivo.

Cure: sempre un trattamento via parenterale (iniezioni) o con applicazioni dirette. Buoni risultati si ottengono con iniezioni intramuscolari di Baytril 1% in dosaggio di 1 ml/kg da 5 a 15 giorni o anche un mse nei casi più gravi.Tenete inoltre la tartaruga in un luogo molto caldo e idratatela bene (con un sondino se rifiuta di bere) Prevenire è molto meglio che curare , pertanto ai primi segni di un raffreddore mettetela sotto stretta osservazione, i sintomi di una potenziale polmonite non dovrebbero mai essere sottovalutati.
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