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| TARTARUGHE -> Nascita |
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La schiusa delle uova può richiedere 50-100 giorni, a seconda della temperatura di incubazione.
I piccoli, possono impiegare anche 48 ore ad uscire completamente dall'uovo (in questo arco di tempo viene assorbito il sacco vitellino).
Può capitare che un piccolo nasca con il sacco vitellino ancora non assorbito: in questa situazione, si pone il piccolo in un recipiente di plastica sopra un panno carta pulito e ben inumidito e si fa attenzione a non rompere il sacco vitellino, sarà riassorbito in pochi giorni.
Se capitasse di danneggiare o crepare un uovo fecondato, non bisogna disperare.
Se l'uovo è solo crepato e non vi è fuoriuscita di materiale dall'uovo, si può cercare di coprire la crepa con un cerotto.
L'uovo va poi riposto in incubatrice, facendo attenzione a non sporcare con terra la parte coperta dal cerotto.
Appena nate le tartarguhe sono già autosufficienti, sono in grado di nutrirsi e muoversi da sole (i genitori non forniscono cure parentali ai piccoli).
Alla nascita i piccoli presentano un carapace deforme e molle: in un paio di giorni il carapace acquista una forma regolare, mentre per indurire impiega qualche mese.
Per i primi giorni è meglio tenere i piccoli appena nati in una cassetta, con un po' di erba, trifoglio, evitando di esporli al sole diretto se fa troppo caldo, soprattutto perchè, se si dovessero rovesciare (situazione non improbabile, visto che il carapace è "deforme" nei primi giorni), morirebbero in pochi minuti.
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